Ramen: ingredienti più utilizzati Dicembre 28, 2020 – Posted in: Pasta Giapponese – Tags: ,

Ramen-Cucina-Giapponese

Il Ramen ha moltissimi ingredienti che lo compongono, ognuno con la sua diversa preparazione. I più comuni sono: noodles, brodo, uova, carne di maiale e verdure.

In questo articolo parliamo dei diversi tipi di Ramen e degli ingredienti che li compongono.

Ingredienti base

Il Brodo

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Nel Ramen è tra gli ingredienti più importanti. Il brodo è l’anima del Ramen e tiene insieme tutti quanti gli ingredienti attraverso il suo sapore studiato per sposarsi al meglio con tutti i gusti presenti nella ciotola.

La preparazione del brodo è più complessa rispetto a quella di un brodo italiano perché comprende l’aggiunta di più ingredienti e a volte preparazioni molto lunghe.

I brodi possono essere più leggeri e prendono il nome di “Assari” o più corposi, “Kotteri“. Gli Assari comprendono brodi più delicati e dal colore trasparente come quelli a base di shio (sale) o shoyu (salsa di soia).

I Kotteri, di controparte, comprendono brodi più densi e corposi a base di miso (soia fermentata) o di ossa di maiale.

I Noodles

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Anche i noodles hanno diverse caratteristiche in base al tipo di ramen che si va a preparare. Generalmente per un brodo più leggero si utilizzano noodles più spessi mentre in un brodo più corposo metteremo noodles più sottili.

L’impasto dei noodles è composto da tre ingredienti: farina, acqua e kansui.

Il kansui è un agente alcalino che rende i noodles più elastici e gommosi e dona loro quel tipico colore giallognolo. In Italia il kansui non si trova, quindi, per rendere i noodles più gustosi, si utilizza la pasta all’uovo.

I Toppings

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I toppings sono gli ingredienti che vengono aggiunti alla fine della preparazione di questo tipico piatto.

I topping hanno il compito di equilibrare consistenze e sapori, questo è vero, ma hanno anche il compito di creare un perfetto equilibrio visivo.

Immagina che la ciotola con brodo e noodles sia come una tela di un pittore, su questa tela lo chef “dipinge” il suo Ramen.

Dispone quindi gli ingredienti creando equilibrio tra i colori: il verde scuro dell’alga nori, l’arancione del tuorlo d’uovo, il giallo del mais, il marrone della carne. Fino ad ottenere una composizione artistica, in una ciotola.

Varietà di Ramen

Come in Italia esistono diverse varietà di pasta anche in Giappone esistono molte varietà di Ramen. Di seguito puoi leggere quelle più comuni.

Shio Ramen

Shio significa sale e proprio per questo il brodo di questo Ramen è composto da una base con abbondante sale. Il brodo è generalmente di pollo o pesce e vegetale e ha un colore giallognolo dal sapore leggero e delicato.

Di solito i suoi toppings sono mais, cipollotto, carne di maiale e uova marinate.

Tonkotsu Ramen

La particolarità del Ramen tonkotsu sta nel brodo. Si fanno bollire per molte ore le ossa di maiale finché il collagene non si scioglie e si va a formare un brodo denso e saporito.

I suoi toppings sono carne di maiale, menma (bambù fermentato), uova marinate e cipollotto.

Shoyu Ramen

È la preparazione del Ramen più antica. È aromatizzato allo shoyu (salsa di soia) con brodo di pollo o maiale e dashi (tonno essiccato ed alga kombu) non troppo pesante, profondo e sofisticato.

In genere servito con carne di maiale, uova marinate, cipollotto, alga nori, menma (bambù fermentato) e naruto.

Miso Ramen

È il tipo di ramen più recente ed è originario dell’Hokkaido (Sapporo), la regione più a nord del Giappone.

Ha un brodo di maiale o di pollo che viene rafforzato  dall’utilizzo di molto miso (soia fermentata). Il sapore è ricco e super intenso, ideale per scaldarsi dopo una giornata sulla neve ad Hokkaido.

Come topping presenta carne di maiale, uova marinate, cipollotto e mais.