Takoyaki: le polpette di polpo di Osaka Gennaio 18, 2021 – Posted in: Pasta Giapponese – Tags: ,

Takoyaki-polpette-polpo-cucina-giapponese

I Takoyaki sono delle polpettine composte da pastella che, come ripieno, hanno un pezzetto di polpo.

Queste polpettine sono originarie di Osaka e sono uno degli street food più presenti nelle vie della città, in cui si possono trovare moltissimi negozi che le vendono.

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Gli ingredienti dei Takoyaki

L’ingrediente fondamentale dei Takoyaki è il polpo, che ne costituisce il ripieno e che dà il nome al piatto. Infatti “Tako” in giapponese significa proprio polpo.

Per prepararli si utilizza una pastella piuttosto liquida, composta da uova, farina di frumento e brodo dashi (il brodo con fiocchi di tonno essiccati e alga kombu).

Ci sono poi altri ingredienti da aggiungere in cottura, come lo zenzero in polvere e i condimenti finali: fiocchetti di tonno essiccati (katsuobushi), alga verde in polvere (aonori), maionese giapponese e una particolare salsa apposita che si chiama salsa Otafuku.

Gli strumenti per la preparazione dei Takoyaki

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Per la cottura delle polpettine si utilizzano delle appose padelle (originariamente in ghisa) che presentano una serie di semi sfere cave. I Takoyaki vengono cotti, infatti, in queste semisfere.

Funziona così: si scalda e si olea la padella, una volta raggiunta la giusta temperatura il cuoco versa all’interno la pastella e successivamente aggiunge i vari ingredienti. Dopo aver cotto il primo lato, le polpettine devono essere girate con delle apposite bacchettine in metallo.

La cottura continua finché le polpette non acquisiscono una doratura uniforme.

Quando si mangiano

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Molto di rado si servono in un pranzo o in una cena giapponese, soprattutto in casa, anche se ormai la piastra elettrica per cucinarli a casa è diffusa e venduta in numerosi supermercati giapponesi come elettrodomestico casalingo.

Nelle vie giapponesi è, invece, facilissimo trovare banchetti o veri e propri ristoranti specializzati che vendono i Takoyaki come piatto principale.

Anche nelle sagre e nelle feste (matsuri) non manca mai un chiosco dedicato.

Per questo motivo sono considerati lo street food più famoso di Osaka. I Takoyaki si servono bollenti e si consumano il prima possibile, senza aspettare che si freddino. La doratura esterna forma come un guscio protettivo che fa da isolamento per il cuore interno, che conserva un’elevata temperatura per lungo tempo.

Capita spesso di ustionarsi la bocca se si mangia una polpetta intera pensando che l’interno sia freddo, quindi bisogna fare molta attenzione nella degustazione.

La storia dei Takoyaki

I Takoyaki, sono originari di Osaka e sono stati creati nel 1935 da un venditore ambulante di nome Tomekichi Endo. L’ispirazione per la creazione giunse dall’Akashiyaki, una polpettina preparata con uova e polpo tipica della città di Akashi (Hyougo), che veniva servita con il brodo dashi. Dopo il successo ottenuto nelle regioni del Kansai, i Takoyaki raggiunsero il Kanto e piano piano tutto il Giappone.

Se però pensiamo che il Takoyaki di oggi è composto da farina, allora potremmo dedurre che le sue origini risalgano al ‘600. In quegli anni, infatti, si introdussero alcune ricette europee che prevedevano l’utilizzo della farina.

Negli anni successivi altri due eventi hanno permesso la diffusione della farina in Giappone. Il primo è stato il terremoto di Tokyo del 1923. Il secondo, invece, dopo la seconda guerra mondiale, quando gli Stati Uniti la inviarono al Giappone. In entrambi i casi in Giappone soffriva di carenza di cibo.

Ad oggi, in Giappone la farina si utilizza per la preparazione di molti piatti e i Takoyaki hanno raggiunto una popolarità che li ha fatti diventare un piatto amato da tutti.  Ad Osaka esiste addirittura un museo dedicato ai Takoyaki: il Takoyaki Museum.